dizionario delle parole future

anima | laura bertelè

Dietro a un corpo che soffre non c’è solo il dolore fisico.
C’è anche (e soprattutto) una persona che sta male.
Mentre troppo spesso si parla di malattia e di terapia senza parlare mai dell’uomo che la deve vivere e/o subire. 

Questi sono concetti che mi suonano molto cari, ma le parole che ho scritto non sono solo mie.

C’è infatti questa intervista di Laura Bertelè, in cui lei se ne sta lì, tranquilla, in una poltrona in mezzo al verde, a dire cose sorprendenti.

Tipo che nella sua esperienza di medico non è importante tanto vedere quello che non va nel corpo di un paziente, quanto “sentirlo”, ovvero capire quello che questo dolore sta cercando di dire.

Oppure che i muscoli hanno memoria. E si comportano allo stesso modo sia che debbano reagire a un vissuto fisico, sia che debbano farlo con uno emozionale.
In pratica, se ci prendiamo sulle spalle dei pesi emotivi, è un po’ come se ci portassimo addosso dei pesi fisici: si contraggono gli stessi muscoli. La grande differenza sta nel fatto che, se c’è un peso fisico, uno prima o poi lo appoggia a terra, per riposarsi. È difficile che lo si porti per mesi. Invece un peso psichico siamo capaci di portarcelo addosso anche per anni, a volte senza nemmeno rendercene conto.

Ecco perché un medico fisiatra – figura comunemente associata al corpo – può scegliere di salvare una parola che sembra quasi lontanissima dal proprio mondo. 
Perché non esiste mai una “parte del corpo che fa male”, ma sempre una persona che, nella sua unicità, quel corpo lo abita.

Buona unione.

– Simona – 

LA PAROLA

Anima s. f. [lat. anĭma, affine, come anĭmus, al gr. ἄνεμος «soffio, vento»]. 

1. Nell’accezione più generica, il principio vitale dell’uomo, di cui costituisce la parte immateriale, origine e centro del pensiero, del sentimento, della volontà, della stessa coscienza morale. 

Considerata nella sua unione col corpo, contrapposta o complementare ad esso. 

Laura Bertelè  | Medico specialista in Terapia fisica e riabilitazione, è iscritta all’albo degli psicologi. Al suo metodo sono state dedicate, in Italia e all’estero, tesi di laurea in fisioterapia, medicina, psicologia e bioingegneria. Tiene corsi di formazione per medici, psicologi, terapisti della riabilitazione e psicomotricisti. Svolge il suo lavoro terapeutico presso il Centro di Rieducazione Gino Rigamonti della Fondazione Apostolo a Merate (LC).

DIZIONARIO DELLE PAROLE FUTURE

Abbiamo interrogato esperti in vari campi chiedendo loro di rispondere a una sola domanda:

Qual è la parola che porteresti con te fuori dalla quarantena?

Per apportare dei veri cambiamenti, infatti, un ruolo fondamentale è svolto dalle parole. Analizzare i termini che usiamo, i significati che sottendono, è uno dei modi per capire come siamo e dove stiamo andando.

Possiamo quindi approfittare di questo tempo per scegliere con cura le parole che vogliamo facciano parte del nostro vocabolario futuro. Iniziare ad usarle, farle circolare e prenderci confidenza.
Questo può essere il momento per ragionare sui valori che abbiamo compreso nei giorni di quarantena e che vogliamo portare con noi in questo domani così indefinito. 
Come punti di riferimento per i nostri futuri possibili.

 

Scopri qui tutte le parole del dizionario.

progetto a cura di Simona Rusconi | simona@coopattivamente.it