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Appuntamento con la gratitudine

Quando: lunedì 4 maggio ore 21 | durata: 30 minuti | dove: zoom | accesso: scrivere a info@coopattivamente.it

Immagina di entrare dal panettiere.

Senza timori di virus.

Vieni circondato dal profumo di pane. Un profumo meraviglioso, di pane appena sfornato. Se ti trattieni nel negozio per un po’ succede una cosa curiosa: nel giro di poco il profumo del pane non lo senti più, è come se si fosse dissolto. In verità è ancora lì, ma il tuo olfatto si è abituato e non sentiamo più niente. Questa cosa non succede solo all’olfatto. Succede anche alla nostra psiche: ci abituiamo alle cose che ci accadono e diventiamo pian piano meno sensibili alle cose intorno a noi. Fior di scienziati hanno studiato questo effetto assuefazione e gli americani ci hanno pure scritto un manuale (of course!). Questa assuefazione è spesso l’anticamera della tristezza, dell’apatia, della lamentazione.

E qual è l’antidoto?

L’antidoto me l’hanno insegnato i miei amici senza tetto di Milano. Ogni settimana, fino a qualche anno fa, ero referente del servizio cena del venerdì alla mensa di Opera San Francesco. Opera San Francesco è una struttura che offre aiuto agli indigenti, ai senza fissa dimora, a chiunque si trovi in difficoltà, elargendo il servizio mensa, igiene personale, cura e ascolto. Lì ho conosciuto tantissime persone di tante culture e religioni e con alcuni di loro ho anche avuto l’opportunità di fare un corso di teatro di narrazione. Un’esperienza bellissima. Ecco loro, gli utenti di Opera San Francesco, con le loro vite azzoppate, le loro immense frustrazioni, hanno – nonostante tutto – fiducia, apertura all’altro… e così, mi hanno insegnato l’antidoto a questa assuefazione.

E l’antidoto è la GRATITUDINE.

I miei allievi, grandi o piccini, del primo o del terzo anno, lo sanno, ogni mio incontro finisce con il “cerchio del grazie”. Un’occasione per esprimere il proprio grazie verso qualcosa anche di piccolo, piccolissimo. In questi giorni fatti solo di presente, di facce note, di notizie cattive, forse avere un appuntamento con la gratitudine può essere utile, a tutti. Me compresa. Con l’aiuto di poesie, testi narrativi, articoli e fiabe, in questo appuntamento vorrei offrirti l’occasione per riflettere sul sentimento raro e prezioso della gratitudine e, se vorrai condividerlo, ascoltare il tuo. Perché c’è qualcosa per cui essere grati anche in questi giorni.

Chi è Erika Renai?

Erika Renai è un’attrice dal grande talento e dalla notevole esperienza.

Si è infatti diplomata alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano e ha lavorato con registi come Ronconi, Stein e De Bosio, con il Maestro e pianista Giorgio Gaslini e ha calcato decine di palcoscenici con la compagnia teatrale I Guitti.

È una docente di teatro dall’incredibile sensibilità, in grado di coniugare competenza e attenzione per la persona come in pochi sanno fare.

Da qualche tempo, insieme alla sua Lucrezia, ogni giorno recita per tutti noi le fiabe virali. 

Se vuoi conoscere meglio Erika, possiamo consigliarti di dare una bella sbirciata al suo sito personale