dizionario delle parole future

bellezza | paolo alessandrini

La questione con la matematica, per me, è sostanzialmente simile a quella con la fisica (che vi ho già raccontato).

Diciamo, quindi, che mai avrei pensato di poter inserire le parole “bellezza” e “matematica” all’interno della stessa frase. O, meglio, magari anche sì – per qualche strano giro o associazione mentale che non escludo di poter fare – ma sicuramente mai con una relazione diretta tra le due.

Questo prima.

Poi arriva Paolo Alessandrini e mi manda il suo contributo. E inizio a intravedere che (cito) “quando la complessità riesce a sciogliersi inaspettatamente nella stupefacente semplicità di una formula matematica”, allora sì. Forse anche lì si può avvertire quella sensazione che ci lascia sorpresi e smarriti, con la pelle d’oca e un senso di illuminazione e leggerezza. 
Che ci sembra di vedere meglio e sentirci in qualche modo più grandi di noi.

Qualcosa che potrebbe essere definita come “bellezza”.

Ma, in fondo, da uno che ha intitolato il suo libro Matematica Rock qualcosa di spiazzante avrei pure dovuto aspettarmelo…

Per cui non mi dilungo oltre.

Buona sorpresa.

– Simona –

LA PAROLA

Bellézza s. f. [der. di bello] 

1. L’essere bello, qualità di ciò che è bello o che tale appare ai sensi e allo spirito: la b. è una specie di armonia visibile che penetra soavemente nei cuori umani (Foscolo). La vera b. è sempre misteriosa: si sente, ma non si può dire (Goffredo Parise); 

2. concr. Persona o cosa bella, piacevole.

Paolo Alessandrini  | Divulgatore, autore e docente di matematica. È autore di articoli e libri di matematica ricreativa, tra i quali il recente “Matematica rock”, edito da Hoepli. Dal 2011 cura il blog “Mr. Palomar”. Collabora con la rivista Archimede e con altri progetti di didattica e divulgazione della matematica. Ha partecipato all’ultima edizione del Festival della Scienza di Genova e ad altri eventi legati alla divulgazione scientifica.    

DIZIONARIO DELLE PAROLE FUTURE

Abbiamo interrogato esperti in vari campi chiedendo loro di rispondere a una sola domanda:

Qual è la parola che porteresti con te fuori dalla quarantena?

Per apportare dei veri cambiamenti, infatti, un ruolo fondamentale è svolto dalle parole. Analizzare i termini che usiamo, i significati che sottendono, è uno dei modi per capire come siamo e dove stiamo andando.

Possiamo quindi approfittare di questo tempo per scegliere con cura le parole che vogliamo facciano parte del nostro vocabolario futuro. Iniziare ad usarle, farle circolare e prenderci confidenza.
Questo può essere il momento per ragionare sui valori che abbiamo compreso nei giorni di quarantena e che vogliamo portare con noi in questo domani così indefinito. 
Come punti di riferimento per i nostri futuri possibili.

 

Scopri qui tutte le parole del dizionario.

progetto a cura di Simona Rusconi | simona@coopattivamente.it