dizionario delle parole future

biodiversità | marco colombo

Non so quanti di voi ci abbiano fatto caso, ma il 2020 sarebbe l’anno che l’Onu ha deciso di dedicare alla biodiversità. 

In teoria, quindi, dovremmo essere qui a celebrare l’ambiente e la varietà degli organismi viventi. In pratica, invece, siamo reduci dalla prima (e speriamo unica) primavera della nostra storia in cui non abbiamo potuto godere della fioritura degli alberi e del risveglio degli animali.
In cui abbiamo fatto il possibile per essere il più soli e uguali a noi stessi che potevamo.

Ma la diversità è un concetto molto strano, con cui abbiamo a che fare senza dover andare a cercare troppo lontano, in altre specie o in altri elementi dell’ambiente. 

Se ci pensiamo bene, potremmo riassumere gran parte della storia dell’uomo come un continuo tentativo di eliminare le differenze, a tutti i livelli. Ridurre al minimo gli elementi sconosciuti con cui avere a che fare e, soprattutto, considerarli degni di vita in base a un unico, insindacabile criterio: il proprio tornaconto personale.

Ma, ce lo spiega bene il naturalista Marco Colombo, ridurre le differenze vitali con cui confrontarci crea deserti. Coltivare solo una specie di piante, alla lunga, rende i terreni sterili e inadatti alla vita. Esattamente come succede a noi se coltiviamo un solo e unico interesse, se abbiamo a che fare unicamente con persone che la pensano come noi, se facciamo in modo di non mettere mai in discussione le nostre idee.

Diventiamo inadatti alla vita.
Sicuramente inadatti a una vita che sia diversa da quella che cerchiamo di proteggere diventando troppo uguali.
Forse la pandemia stessa ce l’ha in qualche modo dimostrato.

Un’amica che segue il Dizionario mi ha detto: “a me piace molto la varietà umana, quindi trovo molto interessanti questi piccoli sprazzi di vite altrui”. Non so, forse la soluzione sta tutta qui: nella semplice curiosità per l’altro, in tutte le sue forme. Quella voglia di conoscerlo nella sua peculiarità. Lasciarlo essere, prima di tutto. E godere dell’arricchimento reciproco.

Ma le soluzioni semplici nascondono una grande complessità nella quale lascio a voi addentrarvi.

Buona varietà.

– Simona –

LA PAROLA

Biodiversità s. f. [comp. di bio- e diversità]

In biologia, la coesistenza (misurabile con specifici metodi statistici) di varie specie animali e vegetali in un determinato ecosistema; è detta anche diversità biologica.

La variabilità tra gli organismi viventi all’interno di una singola specie (diversità genetica), fra specie diverse e tra ecosistemi.

 

Marco Colombo | Fotografo e naturalista. Sue foto, articoli scientifici e divulgativi sono stati pubblicati su diverse riviste del settore. Ospite in trasmissioni televisive come Lineablu e Geo, ha curato e collaborato alla realizzazione di alcuni libri, fotografici e di identificazione, e di numerose mostre personali e collettive sulla natura italiana. Nel 2007 ha scoperto una nuova specie di ragno in Sardegna. Diverse sue foto hanno vinto o ricevuto menzioni speciali in concorsi internazionali. Ritiene che curiosità e passione, oltre al rispetto per gli ambienti naturali e gli organismi che li popolano, siano il motore che dovrebbe muovere ogni “bipede implume”.

DIZIONARIO DELLE PAROLE FUTURE

Abbiamo interrogato esperti in vari campi chiedendo loro di rispondere a una sola domanda:

Qual è la parola che porteresti con te fuori dalla quarantena?

Per apportare dei veri cambiamenti, infatti, un ruolo fondamentale è svolto dalle parole. Analizzare i termini che usiamo, i significati che sottendono, è uno dei modi per capire come siamo e dove stiamo andando.

Possiamo quindi approfittare di questo tempo per scegliere con cura le parole che vogliamo facciano parte del nostro vocabolario futuro. Iniziare ad usarle, farle circolare e prenderci confidenza.
Questo può essere il momento per ragionare sui valori che abbiamo compreso nei giorni di quarantena e che vogliamo portare con noi in questo domani così indefinito. 
Come punti di riferimento per i nostri futuri possibili.

 

Scopri qui tutte le parole del dizionario.

progetto a cura di Simona Rusconi | simona@coopattivamente.it