dizionario delle parole future

disinnescare | barbara d’amico

Credo che, pur nella sua immensa ricchezza, la lingua italiana presenti qua e là delle voragini enormi. 
Mancano, per esempio, delle sfumature fondamentali tra le parole “amico” e “conoscente”. 

Non credo di essere l’unica a vivere questa difficoltà.
“Amico” è un termine che sottintende una certa intimità, un reale affetto reciproco e anche una serie di esperienze condivise. Per questo, lo riservo solo a un numero molto limitato di persone. 
Tutto il resto del mondo, invece, va a finire nel calderone dei “conoscenti”, senza alcuna giustizia – lo ammetto – per le miliardi di sfumature che ci sono dentro.

Se si passa alla vita professionale, poi, è ancora peggio. 
L’altro diventa qualcuno “con cui hai collaborato”, che “hai conosciuto per lavoro” e via così, alla ricerca di circonlocuzioni alle quali aggrapparsi perché, in questo caso, non esiste nemmeno una parola sola – per quanto imprecisa – da poter utilizzare.

Barbara D’Amico, nello specifico, è una persona “con cui ho fatto formazione” (per la cronaca: una giornata di full immersion sulla comunicazione, estremamente stimolante). 
Però Barbara è anche qualcosa in più. Nei mesi che sono passati da quel giorno, infatti, si è dimostrata sempre pronta per dare un consiglio, rispondere a un dubbio, condividere un parere e fornire un piccolo aiuto. Quando le ho presentato il progetto del dizionario, poi, non ci ha pensato due volte a metterci la faccia e a scegliere la sua parola da salvare, proponendo pure di diffondere l’iniziativa.

Insomma: posso davvero definirla solamente “una con cui ho fatto formazione?”.

In ogni caso, sono contenta di potervela presentare. Lei, che afferma sorridendo: “quando sei un freelance, vuoi restare libero” (quando lo sei per vocazione, ovviamente, e non per una scelta obbligata). 
E sul concetto di libertà, in questi giorni, ci sarebbe molto da dire…

Purtroppo, non ho trovato video da linkarvi e nemmeno un suo sito personale. In compenso, potete seguirla su twitter oppure iscrivervi alla newsletter sul mondo del lavoro che ha creato: The Italian Job.  

Buona distensione. 

– Simona –  

LA PAROLA

Disinnescare v. tr. [comp. di dis-innescare] (io diṡinnésco, tu diṡinnéschi, ecc.). 

Togliere l’innesco: d. una mina. 

In relazione all’altro sign. di innesco (d. un arco elettrico, d. una lampada a luminescenza, ecc), far cessare la scarica elettrica variando le condizioni fisiche da cui è provocata (per es. abbassando la tensione, allontanando gli elettrodi, ecc.).

Barbara D’Amico  | È una giornalista  economica – non in tutti i sensi – e freelance. Viene da Roma ma appartiene ormai a Torino e alla sabaudità contemporanea. Data journalist per necessità, digitale per vocazione, appassionata di temi tecnici indigeribili per i più, adora approfondire, scavare, misurare e, quando può, fare informazione in inglese. Collabora a  targhe alterne praticamente con tutte le principali testate nazionali occupandosi di lavoro, ma anche storie che vale la pena ricostruire e raccontare.

DIZIONARIO DELLE PAROLE FUTURE

Abbiamo interrogato esperti in vari campi chiedendo loro di rispondere a una sola domanda:

Qual è la parola che porteresti con te fuori dalla quarantena?

Per apportare dei veri cambiamenti, infatti, un ruolo fondamentale è svolto dalle parole. Analizzare i termini che usiamo, i significati che sottendono, è uno dei modi per capire come siamo e dove stiamo andando.

Possiamo quindi approfittare di questo tempo per scegliere con cura le parole che vogliamo facciano parte del nostro vocabolario futuro. Iniziare ad usarle, farle circolare e prenderci confidenza.
Questo può essere il momento per ragionare sui valori che abbiamo compreso nei giorni di quarantena e che vogliamo portare con noi in questo domani così indefinito. 
Come punti di riferimento per i nostri futuri possibili.

 

Scopri qui tutte le parole del dizionario.

progetto a cura di Simona Rusconi | simona@coopattivamente.it