strumenti e riflessioni

E ridiamoci su di Erika Renai

Lunedì scorso si è tenuto il secondo Appuntamento con la Gratitudine.

Avevo concluso l’appuntamento del lunedì precedente promettendo un testo leggero e allora già martedì mattina ho iniziato la ricerca…

Mercoledì la folgorazione, grazie a Marco, un ragazzo che fa scuola online e mi ha raccontato di aver passato la mattinata in allegria leggendo con la prof il Decameron. Allora rispolvero le mie conoscenze e gli racconto che Boccaccio ha scritto il suo capolavoro in tempo di peste, in isolamento…

Si accende la lampadina.

Ai presenti di lunedì 13, pasquetta, recito un testo in cui Boccaccio si sfoga sull’immagine che a causa del suo capolavoro ha lasciato ai posteri.

Forse si è sorriso. Forse. Non lo so perché i microfoni di tutti, dentro le case son spenti. Ma quando finisce, riaccendono i microfoni e mi fanno un applauso.

Teneri.

Questo testo e il suo autore però ha dato il là a una riflessione sulla percezione e l’uso del tempo in quarantena. 

Questo tempo che improvvisamente è per tutti un po’ troppo.  Come chi avesse chiesto una doccia e si è ritrovato sotto una cascata violenta. Ma dopo un iniziale sbandamento, in questa orgia di ore in eccesso, si prova a osservare, valutare, perfino gustare.

E allora c’è chi – come un criceto che scende dalla ruota – si è preso il lusso di osservare quest’ultimo anno e di valutarne i cambiamenti, le trasformazioni personali, la nuova mappa relazionale.

Chi ne ha riscoperto il valore prezioso, come un’occasione per poter gustare appieno dei progressi del figlio piccolo.

Chi si dedica alle proprie passioni, quelle che spesso nella frenesia quotidiana sono accantonate.

Chi passa più tempo con i propri cari e riscopre il piacere di farsi raccontare il tempo, quello passato, attraverso un album di fotografie sbiadite o in bianco e nero.

Chi comprende in questo tempo sospeso che la nostra realtà non coincide con il virus e non vuole che contamini ulteriormente le nostre vite.

Chi promette di riprendere in mano il Decameron di Boccaccio.

E chi ha iniziato un diario della gratitudine giornaliero, in cui si appunta i grazie quotidiani e chissà che non ne venga fuori un capolavoro!

Continuo a credere che vedersi online, recitare online, sia una frustrazione pazzesca, che niente possa pagare la meraviglia e l’incanto di un incontro. 

Ma questo Appuntamento con la gratitudine” è un momento bello, che contiene spunti e semi da far germogliare nei giorni a venire.
Perché ogni giorno, ogni ora, ogni minuto acquisti valore. 

Grazie e a lunedì.

Chi È erika renai

Erika Renai è un’attrice dal grande talento e dalla notevole esperienza.

Si è infatti diplomata alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano e ha lavorato con registi come Ronconi, Stein e De Bosio, con il Maestro e pianista Giorgio Gaslini e ha calcato decine di palcoscenici con la compagnia teatrale I Guitti.

È una docente di teatro dall’incredibile sensibilità, in grado di coniugare competenza e attenzione per la persona come in pochi sanno fare.

Da qualche tempo, insieme alla sua Lucrezia, ogni giorno recita per tutti noi le fiabe virali. 

Se vuoi conoscere meglio Erika, possiamo consigliarti di dare una bella sbirciata al suo sito personale