Che emozione!

La compassione

 
La compassione è l’emozione che provi per qualcuno che vive una situazione sfortunata o almeno in condizioni peggiori di te fisicamente, economicamente, o emotivamente e senti il bisogno di aiutarlo. Quando provi compassione empatizzi con la persona meno fortunata e ritieni che non meriti in alcun modo quanto le è capitato: questo rende la compassione una forza potente nell’attivazione di comportamenti altruistici. 
Talvolta invece decidi di non agire perché il dolore, la sofferenza o la sventura è cosi grande, che si ritiene sarebbe inutile fare qualcosa. Quello che provi allora è pietà.
La compassione può essere confusa da qualcuno (soprattutto da chi decide di non agire perché lo ritiene comunque inutile), per Senso di Superiorità: se provi compassione e aiuti qualcuno, le tue azioni sono in realtà spinte da senso di superiorità per i meno fortunati! Ed è proprio per non volere le attenzione di chi si sente superiore, che alcune persone in difficoltà rifiutano di farsi aiutare.
Di seguito tre fattori importanti nella compassione:
1) L’evento sfortunato non è assoluto, ma lo è per la persona in questione. Rompersi le dita di una mano può non essere  per la maggior parte di noi  un disastro, ma lo sarebbe per un pianista.
2) La vicinanza emotiva con la persona sfortunata, e perciò l’intensità con cui provi compassione, dipende dal tipo di relazione o dalla tua storia personale.
3) Ritenere che la persona abbia vissuto un evento sfortunato che sarebbe potuto capitare a chiunque (e perciò anche a te) e sul quale non hai potere. Potresti pertanto provare una profonda compassione per una persona che ha perso la casa a causa di un terremoto e nessuna compassione per giocatore d’azzardo che l’ha persa a poker!

INfografica

Per chiarire le idea, l’infografica che potete scaricare spiega la differenza tra Pietà e Compassione.

 

La compassione al cinema

Vi propongo la clip del film Good Will Hunting – Genio Ribelle, del 1997 diretto da Gus Van Sant, con Robin Williams e Matt Damon. Robin Williams vinse l’Oscar come Meglio Attore non Protagonista e Matt Damon e Ben Affleck per la migliore sceneggiatura non originale.
In questa clip Robin Williams interpretra lo psicologo da cui il ventenne Will è obbligato ad andare per ordine del giudice. Will è un genio ma ha una serie di precedenti penali e una infanzia passata tra famiglie affidatarie e centri per minori.
 

VAlerie Elizabeth moretti

Ha conseguito il Master in Counseling alla Midwestern State University, USA. Ha lavorato in qualità di Child Sexual Assault Counselor e successivamente come Sexual Assault Program Director per First Step Inc., centro per la cura e la prevenzione dell’abuso sessuale e della violenza domestica.

Ha insegnato corsi di Counseling presso la University of Maryland e collaborato con Alberto Pellai ricercatore dell’Università degli Studi di Milano, alla realizzazione del progetto Parole non Dette, per la prevenzione all’abuso sessuale infantile.
È autrice di manuali per docenti editi da Erickson e Franco Angeli.

Attualmente è responsabile scientifica di AttivaMente e svolge attività di formazione, supervisione ed intervento per numerosi enti pubblici e privati.
È facilitatrice certificata con il metodo LEGO® SERIOUS PLAY®.

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