fiabe virali

La topolina presuntuosa

Una fiaba, una riflessione

Questa fiaba ha bisogno di una piccola precisazione perché è stata da me modificata ed edulcorata.

In Spagna c’è la tradizione che le nonne regalino alle nipoti femmine una spilla d’argento. Una tradizione che si tramanda di generazione in generazione. 
La spilla in questione è la riproduzione di una topolina con una scopa in mano, a volte, in fondo alla scopa brilla una minuscola pietra preziosa che aumenta il pregio dell’oggetto. Ma questa spilla non è solo un gioiello, è un monito molto importante e fa riferimento alla topolina della nostra fiaba, la rateta que escombrava l’escaleta.

La storia è quella della fiaba virale che potete vedere e sentire interpretata da me e Lucrezia e illustrata dai disegni dei bambini.

Ma la VERA storia non è proprio questa…

Nella storia originaria, catalana, la topolina, mentre sta pulendo la sua scaletta trova una moneta d’oro e decide di spenderla. Vaglia una serie di opzioni:
vestiti? Caramelle? Scarpe? Fa varie ipotesi e le scarta, finché non sceglie: si comprerà un nastro, un fiocco rosa que l’amor s’hi posa, che legherà alla codina.
Così agghindata si mette alla finestra, e attende.

Una schiera di maschi le si propone. Non l’avevano notata prima, senza fiocco… Arrivano un gallo, un cane, un maialino, un asino. Tutti le dicono: “sei bellissima, vuoi sposarti con me?”

Ma la topolina,  – che sembra furba – a tutti chiede di far sentire il verso, la voce per conoscerli meglio.

Il gallo canta, il cane abbaia, l’asino raglia, il maialino grugnisce.

In alcune versioni di questa filastrocca l’elenco è infinito! Anche perché è un po’ la versione spagnola della nostra “Nella vecchia fattoria” e i bambini si divertono molto a fare tutti i versi degli animali.

Per ultimo, nella versione originale della fiaba, arriva un gatto. Mellifuo, seduttore, affascinante e bello.
Un gatto.

Lei è una topolina.

Il gatto miagola. 

E lei cade ai suoi piedi: “ecco sei tu il mio amore! Ti sposo.”

Gli amici topi la avvisano del pericolo, le fanno presente che è rischioso sposarlo perché lui – le ribadiscono – è un gatto e i gatti non mangiano il formaggio!

Ma niente, la topolina, lo difende, strenuamente, anzi si arrabbia con chi le fa notare la pericolosità del soggetto e dice loro: “questo gatto è diverso dagli altri. Questo gatto mi ama! Con me questo gatto diventerà vegetariano! Fidatevi!!”

Perciò si sposano. 

Un minuto dopo le nozze il gatto le si avvicina…

Per baciarla? No.

Per mangiarsela!

E nell’ultimo disegno resta solo il fiocco rosa que l’amor s’hi posa.

Storia tremenda, vero?
Ma ci sono due morali molto importanti che quella spilla tramandata di nonna in nipote sta a testimoniare.

MORALE 1: i gatti sono gatti e non diventano vegetariani. Neanche per amore.

MORALE 2: i topi femmina  (presuntuose, come recita il titolo originario spagnolo la rateta presumida) tendono a scegliere i gatti perché pensano che li salveranno, oppure perché sono votate al martirio, o ancora perché prede di un delirio di onnipotenza…

Comunque lo fanno.

Quindi questo è il segreto celato in quella spilla: evita i gatti perché non ne esistono di vegetariani, esistono gatti dissimulatori, melliflui, suadenti, ma sempre gatti restano. Esistono poi topine presuntuose che credono di poter cambiare i gatti in topi, di essere più brave, più pazienti, più ostinate, più lungimiranti, più sensibili…

Un totem quella spilla. 

P.S.: Sapete dove posso trovarne una?

Erika

Chi è Erika Renai?

Erika Renai è un’attrice dal grande talento e dalla notevole esperienza.

Si è infatti diplomata alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano e ha lavorato con registi come Ronconi, Stein e De Bosio, con il Maestro e pianista Giorgio Gaslini e ha calcato decine di palcoscenici con la compagnia teatrale I Guitti.

È una docente di teatro dall’incredibile sensibilità, in grado di coniugare competenza e attenzione per la persona come in pochi sanno fare.

Da qualche tempo, insieme alla sua Lucrezia, ogni giorno recita per tutti noi le fiabe virali. 

Se vuoi conoscere meglio Erika, possiamo consigliarti di dare una bella sbirciata al suo sito personale