Che emozione!

La tristezza

La tristezza è probabilmente l’emozione spiacevole più conosciuta (chi ci segue, sa bene che ad AttivaMente non utilizziamo l’espressione emozioni negative e positive, le emozioni sono tutte importanti e rispondono a delle necessità ben precise; preferiamo pertanto dividere le emozioni in piacevoli e spiacevoli).

La tristezza spesso viene identificata come l’opposto della gioia ed è legata alla perdita di qualcosa che ritieni significativo. Può essere la perdita di un bene materiale (un possesso, dei soldi), una relazione (la rottura di un legame), può anche essere la perdita di uno status (smettere di essere ammirato per qualcosa), o di un’abitudine che dà piacere (fumare può essere un esempio calzante).

La perdita in sé può presentarsi in molti modi differenti, a seconda di ciò che è venuto a mancare: può essere perdita intesa come mancato ritrovamento, un  danneggiamento irrimediabile, una interruzione definitiva, un decesso, o un cambiamento profondo.

Quando sei triste, stai cercando di comprendere la perdita e adattarti al fatto che quanto è venuto a mancare non fa più parte della tua vita. Ovviamente a seconda del peso della perdita, questo processo può richiedere pochi minuti (aver perso il posto sul bus), o anche anni (la morte di una persona molto cara).

Quando provi tristezza, potresti avere voglia di fermare la normale attività quotidiana, di riflettere su quanto è avvenuto.

Alcune persone preferiscono attraversare questo processo da sole, altre invece desiderano poter condividere pensieri ed emozioni con altri. Il corpo in questo percorso tende ad avere meno energie fisiche, motivo per cui spesso se sei triste tendi a preferire attività passive a quelle attive.

Può anche accadere che nei momenti di tristezza, tu abbia voglia di qualcosa di piacevole (ricordare un evento bello della vita in cui era presente quanto si è perso, un cibo, un bel film), supporto sociale (passare del tempo con famigliari o amici).

È bene ricordare che talvolta le persone che subiscono una perdita importante, nascondono la loro profonda tristezza con la rabbia.

Ricordi l’Iceberg della rabbia?

Mappa della fiducia

La mappa può essere un primo passo per riflettere su cosa ti succede quando sei triste.
Ricordati che il primo viaggio che dobbiamo fare, è quello dentro noi stessi.

La tristezza in u film

Ci affidiamo anche questa volta al bellissimo film della Disney, Inside Out per comprendere la perdita, la tristezza e l’ascolto empatico che aiuta.

VAlerie Elizabeth moretti

Ha conseguito il Master in Counseling alla Midwestern State University, USA. Ha lavorato in qualità di Child Sexual Assault Counselor e successivamente come Sexual Assault Program Director per First Step Inc., centro per la cura e la prevenzione dell’abuso sessuale e della violenza domestica.

Ha insegnato corsi di Counseling presso la University of Maryland e collaborato con Alberto Pellai ricercatore dell’Università degli Studi di Milano, alla realizzazione del progetto Parole non Dette, per la prevenzione all’abuso sessuale infantile.
È autrice di manuali per docenti editi da Erickson e Franco Angeli.

Attualmente è responsabile scientifica di AttivaMente e svolge attività di formazione, supervisione ed intervento per numerosi enti pubblici e privati.
È facilitatrice certificata con il metodo LEGO® SERIOUS PLAY®.

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