Che emozione!

L’odio

L’odio rientra nella categoria dei sentimenti che, a differenza delle emozioni durano nel tempo e legano tra loro le persone. Pertanto se odi qualcuno, non pensare che quel sentimento ti staccherà dalla persona che odi, tutt’altro: ti terrà saldamente agganciato a lei.

L’odio sicuramente porta con sé una reputazione infamante. Provare odio per qualcuno non è visto come motivo di vanto, ma come sentimento distruttivo che faresti meglio a non provare mai.

Potrei meravigliarti scrivendo che in alcuni casi, in realtà, può essere funzionale ad evitare alcune persone basandoti sui loro comportamenti passati.

Differente dalla rabbia, l’odio è diretto verso l’intera persona, non verso una sua specifica azione. Include la convinzione che l’altro essere umano è intrinsecamente cattivo, malefico e non vi è possibilità che cambi.
Questa certezza non è frutto di una valutazione legata ad una singola azione, ma da un schema di comportamento che si ripete con costanza. Ritenendo che la persona in questione non cambierà, tu credi che non ci sia motivo di investire in una relazione costruttiva con lei; anzi, desideri che esca dalla tua vita o addirittura che le succeda qualcosa di brutto.

Non sempre l’odio viene associato a comportamenti violenti: come per tutte le altre emozioni e sentimenti, ad essere accettabile o meno è il comportamento con cui lo mostri, non il sentimento stesso.
L’odio può essere diretto anche verso gruppi di individui, una forma spesso presente durante i contesti bellici. Odiare il nemico può dare sollievo al senso di colpa per le azioni compiute in battaglia.

Il mio consiglio è di usare in maniera corretta la parola odio: spesso leggo o ascolto persone che affermano di odiare un genere musicale o un collega, quando in realtà provano disgusto o profonda antipatia.

mappa del senso di colpa

Per comprendere bene differenza tra odio, disprezzo e rabbia, allegata troverai una infografica esplicativa.

 

L'odio al cinema

Questo cartone animato è un cortometraggio realizzato dal Ringling College of Art and Design. È molto bello, ma purtroppo non esiste una versione sottotitolata in italiano e tratta il tema dell’odio di una bambina per sua sorella. Non richiede una conoscenza dell’inglese approfondita ed è adatta ai bambini.

Una clip riservata esclusivamente agli adulti è tratta dal film “L’Odio”, del 1995 diretto da Mathieu Kassovitz (vincitore del Premio per la miglior regia al Festival di Cannes) e con Vincent Cassel.
Il film è girato in bianco e nero e si basa sulla storia vera dell’uccisione da parte della polizia francese di Abel, un ragazzo delle banlieu parigine e della rivolta che ne seguì tra i giovani del quartiere e gli agenti.

VAlerie Elizabeth moretti

Ha conseguito il Master in Counseling alla Midwestern State University, USA. Ha lavorato in qualità di Child Sexual Assault Counselor e successivamente come Sexual Assault Program Director per First Step Inc., centro per la cura e la prevenzione dell’abuso sessuale e della violenza domestica.

Ha insegnato corsi di Counseling presso la University of Maryland e collaborato con Alberto Pellai ricercatore dell’Università degli Studi di Milano, alla realizzazione del progetto Parole non Dette, per la prevenzione all’abuso sessuale infantile.
È autrice di manuali per docenti editi da Erickson e Franco Angeli.

Attualmente è responsabile scientifica di AttivaMente e svolge attività di formazione, supervisione ed intervento per numerosi enti pubblici e privati.
È facilitatrice certificata con il metodo LEGO® SERIOUS PLAY®.

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