dizionario delle parole future

prevenzione | luca mercalli

Prevenire è meglio, lo sappiamo bene.
Ci ha pensato anche una nota pubblicità degli anni ’80 a ricordarcelo e inculcarcelo nella testa, regalandoci una litania saccente da poter sfoderare all’occorrenza. 

Ma, come ci dice Luca Mercalli, di prevenire, per la maggior parte del tempo, non ne abbiamo assolutamente voglia. Un po’ per difesa e scaramanzia (“dai, non dovrà mica capitare proprio a me!?”) e un po’ per pigrizia ed egoismo. Perché prevenire richiede sempre una certa dose di energia da mettere in campo, se non una vera e propria rinuncia.

Ma prevenire, io credo, è un’azione che ne presuppone un’altra, forse più intensa e difficoltosa: “conoscere”. 

Per poter “adottare una serie di provvedimenti volti a cautelarsi da un male futuro”, infatti, è necessario conoscere un sacco di cose. Il male a cui andiamo incontro, per esempio. E poi tutto quello che si può fare per evitarlo – che non è poco.

Bisogna quindi essere curiosi, cercare informazioni, non accontentarsi della “versione comune”, imparare a guardare anche da altri punti di vista, allenare il proprio senso critico. In breve: fare fatica.

Il mio professore Pierluigi Sacco parlava di “costi di attivazione”, riferendosi prevalentemente al mondo della cultura. Spiegato in modo semplice: per poter fruire in modo appagante di alcuni contenuti, è necessario sostenere prima una serie costi cognitivi e motivazionali (che nulla hanno da invidiare a quelli economici – anzi!) che ci rendono in grado di comprendere a pieno e trarre beneficio dall’esperienza che stiamo vivendo. 

Cose che richiedono anni di preparazione e promettono grandi risultati non immediati. 
Esattamente come la prevenzione.

Ecco: imparare a conoscere. Predisporsi a farlo. Mettere in atto un paziente programma di auto-educazione.
Solo così si raggiungono gli scopi.
Mentre rifugiarsi nell’ignoranza ci libera solo apparentemente dal male.

Per questo il mio augurio di oggi è.
Buona conoscenza.

– Simona –

LA PAROLA

Prevenzióne s. f. [dal lat. tardo praeventio -onis]. 

Adozione di una serie di provvedimenti per cautelarsi da un male futuro, e quindi l’azione o il complesso di azioni intese a raggiungere questo scopo. Genericam., ogni attività diretta a impedire pericoli e mali sociali di varia natura.

Luca Mercalli  | Climatologo e divulgatore scientifico. Presiede la Società Meteorologica Italiana (SMI), dirige la rivista “Nimbus” ed è consigliere scientifico di ISPRA. Ha spiegato a un vasto pubblico la crisi climatica e ambientale su “La Repubblica”, “La Stampa”, “Il Fatto Quotidiano”, nelle trasmissioni e rubriche TV Che tempo che fa (Rai3), TG Montagne (Rai2), Scala Mercalli (Rai3) e Pillole di Mercalli (Rainews24), e in oltre duemila conferenze. Insegna sostenibilità ambientale all’Università di Torino (SSST) e all’Università di Scienze Gastronomiche (Pollenzo) e la pratica di persona in una casa ad alta efficienza energetica in Val di Susa.

DIZIONARIO DELLE PAROLE FUTURE

Abbiamo interrogato esperti in vari campi chiedendo loro di rispondere a una sola domanda:

Qual è la parola che porteresti con te fuori dalla quarantena?

Per apportare dei veri cambiamenti, infatti, un ruolo fondamentale è svolto dalle parole. Analizzare i termini che usiamo, i significati che sottendono, è uno dei modi per capire come siamo e dove stiamo andando.

Possiamo quindi approfittare di questo tempo per scegliere con cura le parole che vogliamo facciano parte del nostro vocabolario futuro. Iniziare ad usarle, farle circolare e prenderci confidenza.
Questo può essere il momento per ragionare sui valori che abbiamo compreso nei giorni di quarantena e che vogliamo portare con noi in questo domani così indefinito. 
Come punti di riferimento per i nostri futuri possibili.

 

Scopri qui tutte le parole del dizionario.

progetto a cura di Simona Rusconi | simona@coopattivamente.it