La psicologa risponde

Quali e quante informazioni dare ai bambini?

Evitare di parlare aumenta l’ansia, pertanto è necessario dare fiducia ai bambini raccontando cosa sta accadendo in modo chiaro e semplice.

Non è necessario che siate voi a sollecitare domande, aspettate sempre che siano i bambini a chiedere e, per sapere da dove iniziare, prima di rispondere provate a capire che idea si sono fatti.

Può capitare che i bambini più grandi vi sorprendano con domande a cui non sapete rispondere, non è un problema. Dichiaratelo e assicurate loro che vi impegnerete ad informarvi e a trovare la risposta che cercano. Magari fatelo insieme, cogliendo l’occasione per insegnare loro quali sono i modi e i canali in cui trovare le informazioni corrette.

In generale, è necessario evitare di esporre i bambini a notizie e conoscenze eccessive che arrivano dalla televisione. I bambini più piccoli prendono le informazioni che ricevono alla lettera, per cui è importante filtrare con attenzione ciò che vengono a sapere da fonti esterne. La tv sempre accesa non fa bene a nessuno, tanto più a bambini al di sotto dei 6/7 anni che si trovano esposti a immagini e parole incomprensibili che possono generare ansia.

Si può invece infondere speranza nei più piccoli raccontando loro delle vostre esperienze in cui siete riusciti ad affrontare con successo delle difficoltà oppure indicare delle soluzioni positive, sottolineando le loro capacità che in altri momenti hanno dimostrato di avere (ad esempio: “ti ricordi quella volta in cui sei stato molto paziente e hai aspettato il tuo turno? Anche oggi bisogna aspettare e avere pazienza, so che sei capace di farlo!”) 

silvia femia

Psicologa dell’età evolutiva e psicoterapeuta specializzata nell’Approccio Centrato sulla Persona, da circa dieci anni si occupa di interventi psicoeducativi rivolti a bambini, adolescenti e di sostegno alla genitorialità. 

Attualmente si occupa del servizio di consulenza psicologica scolastica per alcune scuole di Como e collabora con AttivaMente nella realizzazione di progetti scolastici di prevenzione al bullismo e all’abuso sessuale.

Svolge inoltre percorsi di sostegno psicologico e psicoterapia individuale, di coppia e familiare, rivolti a bambini, adolescenti e adulti.

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