dizionario delle parole future

sil | gianpietro ghidini

La storia di Gianpietro Ghidini dimostra come nella vita tutto sia relativo.
E come sia veramente difficile etichettare un evento come giusto o sbagliato, bello o brutto, fortunato o sfortunato, in assoluto. 
Perché ci sono sempre delle conseguenze che vanno fuori da ogni schema e da ogni previsione immediata e che rendono impossibile una classificazione definitiva.

La morte di un figlio, per esempio, viene intesa sicuramente come un evento tragico.
Ma se poi quello stesso padre che sarebbe legittimato a disperarsi per una vita intera, reagisce e decide di parlare ad altri ragazzi della sua esperienza. E se poi, tra questi altri ragazzi, ce ne sono alcuni che aprono gli occhi, decidono di fare una scelta diversa. E si salvano.
Allora potremmo davvero dire che la tragedia vissuta sia stata un evento completamente negativo?

Non so, io sono sempre affascinata da come poi possa andare la vita.
Da come gli eventi cosiddetti negativi non siano in assoluto un alibi per vivere nel dolore, ma possano sempre riservare risvolti inaspettati.
Basterebbe decidere di “non attaccarsi ai significati fissi e lasciarsi invece trasformare insieme agli eventi”.

Forse dovremmo essere un po’ tutti come l’axolotl, conosciuto anche come salamandra messicana.
Questo simpatico esserino rosa vive nelle acque dolci di un lago del Messico e la sua caratteristica principale è l’ incredibile capacità di rigenerazione. È infatti in grado di ricreare velocemente e senza cicatrici interi organi, arti, tessuti vari e persino parte del cervello.
Il suo segreto è quello di passare gran parte della propria vita in forma larvale, cosa che gli permette, nel caso in cui vi fossero particolari condizioni di necessità, di effettuare la metamorfosi e trasformarsi addirittura in un animale terrestre.

Da questo animaletto – e dall’esperienza di Gianpietro – possiamo quindi imparare a non considerarci mai come degli esseri conclusi, completamente formati. Ma essere sempre un po’ larve, pronte a mutare in una forma più adatta.

Perché nella vita ci sono dei momenti in cui è possibile sopravvivere soltanto cambiando.

Quindi buona trasformazione.

– Simona –

LA PAROLA

SIL

Sigla di “Serenità Interna Lorda”.
Proposta in contrapposizione al ben più noto PIL (Prodotto Interno Lordo) per valutare lo stato di benessere di una popolazione.

Gianpietro Ghidini  |  Ex imprenditore e manager di aziende, docente di scuola secondaria di secondo grado, formatore con alle spalle 1.700 incontri dal 2014 a oggi con adolescenti, insegnanti e genitori delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Co-autore del libro Lasciami volare papà (Edizioni Mondadori), con oltre 50.000 copie vendute. Autore di altri libri dedicati a genitori e figli. Fondatore di Ema Pesciolinorosso con 300.000 like su FB. 40 apparizioni televisive sulle principali reti nazionali.

DIZIONARIO DELLE PAROLE FUTURE

Abbiamo interrogato esperti in vari campi chiedendo loro di rispondere a una sola domanda:

Qual è la parola che porteresti con te fuori dalla quarantena?

Per apportare dei veri cambiamenti, infatti, un ruolo fondamentale è svolto dalle parole. Analizzare i termini che usiamo, i significati che sottendono, è uno dei modi per capire come siamo e dove stiamo andando.

Possiamo quindi approfittare di questo tempo per scegliere con cura le parole che vogliamo facciano parte del nostro vocabolario futuro. Iniziare ad usarle, farle circolare e prenderci confidenza.
Questo può essere il momento per ragionare sui valori che abbiamo compreso nei giorni di quarantena e che vogliamo portare con noi in questo domani così indefinito. 
Come punti di riferimento per i nostri futuri possibili.

 

Scopri qui tutte le parole del dizionario.

progetto a cura di Simona Rusconi | simona@coopattivamente.it